10 maggio 2011

L'orrido bestio

E' successo.
E io ormai sono convinta che forse qualcosa su questo pianeta sta accadendo, qualcosa di irreparabile.

Alle tre del pomeriggio la sottoscritta se ne sta a crogiolarsi sotto al sole sul suo moletto di fiducia nel bel paesino dei pescatori in cui usa andare a crogiolarsi solitamente. Attirata dalle voci anglofone degli amici della Colonia Arcobaleno situata nel bel paesino, la sottoscritta si mette a scrutare il mare.
Ed ecco succede l'irreparabile.

Con fare diabolicamente serpentesco, un essero nero e rettilaceo agita la sua orripilante testolina al di sopra del pelo dell'acqua. Ad uno sguardo più attento si intravede anche il resto del suo orrido ammasso di squame marine. L'essere veleggia spavaldo sul pelo dell'acqua in direzione di noi bagnanti, saldamente ancorati alla nostra postazione scogliera che fortunatamente ci protegge.
Eppure l'orrido e viscido bestio serpeggia diretto verso gli scogli. In un maligno guizzo si infila nelle profondità degli scogli più bassi, pronto a nidificare e a far sviluppare la sua orrida specie per rendere in futuro i nostri giorni estivi sempre più tragici.

Non era mai accaduto.
Esseri di quel tipo sono etologicamente noti per vivere la propria disgustosa esistenza nei fondali dei nostri bei mari. I nostri sicuri mari.

Ora, cosa ci faceva un essere viscido e serpentoso in superficie alle tre del pomeriggio?

1 commenti:

  1. è un complotto della CIA per eliminare Franco Boschi, ne sono sicuro.

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