15 maggio 2011

Il bicchiere è sempre mezzo pieno

"...sai, alla fine penso che la nostra generazione sia fortunata per alcuni aspetti. Pochi aspetti,ok.Però pensa:per il fatto che siamo destinati alla precarietà a vita, noi non arriveremo mai allo stadio finale del lavoro-figli-casa-lavoro-figli-casa...non ci sarà possibile. E non ci imborghesiremo e non svilupperemo nevrosi da iper-lavoro e non passeremo le domeniche pomeriggio a preoccuparci di lavare la macchina e tagliare l'erba in giardino e non faremo fare la prima comunione ai nostri figli perchè " se no si sentono esclusi". Non faremo le vacanze ad agosto nella casa al mare di qualche "amico" o meglio ancora in un villaggio turistico dove spegnere la mente per una settimana.
Magari ad un certo punto, verso i cinquanta, vorremo anche imborghesirci, ma proprio non ci sarà possibile.La cosa ha i suoi lati positivi, devi ammetterlo."

2 commenti:

  1. boh, non sono d'accordo. i nostri amici sposati sono già entrati nella spirale, e a volte ho l'impressione che anche noi ci siamo dentro: lavoro, figli, ricerca della casa. vorrei una macchina, ma non la laverei la domenica. non la laverei MAI. e mio marito sta abbastanza sclerando col lavoro. ciononostante non mi sento borghese, né mai mi ci sentirò. penso che questo processo accada comunque, ma non implica l'essere borghese. o ci sei, o non ci sei. non credo lo si diventi.

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  2. beh ovviamente è un'iperbole...

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