28 aprile 2011

Un fiore sul cuscino

...si limitano a chiamarla per nome, e tra un pò neanche la chiameranno più, perchè prenderà le sue carabattole e se ne andrà in mezzo ai boschi, circondata da tutto ciò che per fortuna non è umano.Quei trent'anni in cui hanno vissuto insieme, in cui il suo sguardo si è incrociato con il loro, in cui hanno dovuto fingere una pallida e inverosimile stima reciproca, sono stati cancellati in un attimo. Un respiro è mancato e continua a mancare, quei trent'anni si sono cancellati in fretta.
A volte qualcuno l'ha chiamata badante.

Eppure lei gli è stata accanto per trent'anni e più, senza buona e cattiva sorte, senza manifesta passione o sorrisi sfuggenti.
Lei è quella che ha deposto un fiore sul suo cuscino, il letto ancora fatto, le sue medicine sul comò,le sue pantofole sulle scale. Così da mesi.

E la chiamano per nome, alcuni di loro la odiano, persino.
La chiamano per nome e non ritengono di doverle nè affetto nè rispetto.
Perchè quei trent'anni per loro non sono stati altro che fame di ricchezza (d'altronde cos'altro può vedere, chi ha solo fame di ricchezza?) e ambizione.
Perchè per loro ora ha tutto quel che voleva.

Quel fiore sul suo cuscino, il letto ancora fatto, le sue medicine sul comò. le sue pantofole sulle scale, così da mesi.
Non conoscono quella lingua, non sanno che quello è stato amore.

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