15 marzo 2011

Descrivi un dinosauro a piacere

...ovvero: il comunismo inculcato tramite gli pterodattili e i t-rex.
In terza elementare, qui nel ridente paesino di non meglio definita provincia, il programma di storia prevede meticolosi approfondimenti su dinosauri, dinosauri e dinosauri.
In quinta elementare, al momento, si sta studiando Alessandro Magno.

Ora, io ho avuto la migliore maestra del mondo alle elementari perciò forse non faccio testo al 100%, ma ricordo nitidamente che siamo arrivati al FASCISMO con il programma di storia.
Ricordo di aver avuto un'infatuazione per Napoleone (o meglio per il suo celebre cavallo bianco) e ricordo che mentre facevamo la prima guerra mondiale in storia, parallelamente in poesia facevamo Ungaretti.
Siccome tutto questo evidentemente non permetteva di soffermarsi sulla parte FONDAMENTALE della storia, ovvero di cosa si cibasse lo stegosauro e perchè si sia estinto (enigma che appassiona le nuove maestrine gelminiane tanto quanto Piero Angela), i programmi son cambiati. E pare che alle elementari della storia un pò più recente - non dico spingermi fino al 900 ma almeno arrivare all'Illuminismo!- non si debba più parlare.

Mi sembra una tattica geniale.Infatti lo sappiamo che i ragazzini delle medie, senza parlare di quelli delle superiori, sono molto più portati allo studio e all'assimilazione di storie, idee e quant'altro dei bambini delle elementari. Soprattutto ci mettono la passione.
Scusate il cinismo, come diceva un saggio di Forte dei Marmi, ma essendomi "goduta" decine di classi elementari, medie e superiori, non vedo questa impossibilità da parte di un bambino di 8 anni ad affrontare qualcosa di più "hard" dei dinosauri, in campo scolastico.
Anzi ci vedo tutto il potenziale di chi ha ancora quella curiosità e avidità dell'ascolto che tende a diventare merce rara, man mano si cresce.
Ma ovviamente queste cose "loro" le sanno benissimo, ed infatti la strategia del rincoglionimento dà e darà i frutti sperati.

Chissà se le maestrine del non più tanto ridente paesino se ne renderanno conto, prima o poi.

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