28 dicembre 2008

12 dicembre 2008

12 dicembre 1969


Lo Stato delle Stragi,lo Stato delle trame.

08 dicembre 2008

La libertà è partecipazione

Breve summary della questione. Ora sono Ubuntu anche io,non per mia cosciente scelta ma per necessità. Ci sono 1001 motivi per cui non si sopravvive ad Amsterdam senza una connessione internet,vorrei solo dire che Google map è il mio migliore amico ormai.

Il software libero,che bello.Ok,ci credo davvero,mi sono fatta pure l'account di posta su autistici,in preda all'entusiasmo rivoluzionario degli ultimi tempi...però io sono un'utente pigra e passiva della tecnologia...e onestamente la gioia di maneggiare il terminale scrivendo codicini a caso è blanda,per non dire nulla.Si io capisco le gioie del software libero,di recente ho avuto illuminanti conversazioni sul tema,ma ritengo che la gioia sia di chi ne capisce qualcosa e ha voglia di starci dietro.
Per me,che rappresento l'utente medio,scemo e pigro,ma che purtroppo corrisponde alla maggioranza,linux è un rebus che non ho ne tempo ne voglia di risolvere.
Non vedo l'ora di tornare alla mia prigionia,sorry.

06 dicembre 2008

dio cristo.

svegliarsi e bestemmiare. questo è quel che si dice un ottimo programma. la mia giornata non poteva inizare meglio: qualche mail, due stronzate su feisbuc, repubblica.it.
l'errore. da due mesi ci sono centinaia di migliaia di studenti italiani sparsi in tutto il continente europeo che chiedono la libertà dell'istruzione, della formazione e della ricerca. che chiedono di poter studiare quel cazzo che vogliono e non soltanto farmacia, ingegneria o qualsiasi altra cosa sia efficacemente suscettibile di sovvenzioni economiche aziendali. mi pare un diritto sacrosanto che non va negato a nessuno. mi sono già incazzato abbastanza per questa cosa e non voglia di tornarci su.
e allora, questa mattina, cosa è successo? oggi la violazione della nostra costituzione, dei cardini del nostro vivere civile, è diventata triplice.
presto fatto:
- il fatto che in italia esistano scuole private è già di per sé incostituzionale in quanto viola tutta una serie di principi, primo tra tutti quello riportato all'art.33 ("L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento"), fornendo un'interpretazione estensiva (perché per garantirci concretamente la lbertà non possiamo che intenderla in maniera estensiva) del termine "libero";
- della legge 133 abbiamo già parlato abbastanza;
- il governo è stato estremamente coerente: ha deciso di tagliare i fondi alla scuola e lo ha fatto in maniera indiscriminata. questa cosa non va giù a nessuno, nemmeno alle scuole cattoliche. è bastato però un solo accenno del pastore tedesco e in un'ora il governo è riucito a rimangiarsi tutto. "il diritto ad un'educazione religiosa è un diritto inalienabile" è un passaggio del discorso del papa. quest'ultima violazione costituzionale mi sembra evidente, pesante e a doppio taglio: la voce di una certa fetta della società è stata ascoltata, l'altra è totalmente ignorata, manipolata e spesso censurata. a ciò si aggiunga anche il fatto che un non cittadino ha più voce in capitolo di migliaia di elettori, a ciò si aggiunga che questo non cittadino è crucco, a ciò si aggiunga che questo non cittadino è il rappresentante di una particolare setta chiamata "chiesa". a me pare una discriminazione politica e religiosa bella e buona. non capisco perché venga garantita l'inalienabilità del diritto all'educazione religiosa e non di quello all'educazione libera, del diritto a pregare e non di quello a pensare. regime?! chi ha detto regime?