GALA vs GABRIELE

delirio a due. ovvero: come spaccare l'italia a metà da staranzano a picerno

07 luglio 2009

Laurearsi oggi...


...che il tuo corso verrrà probabilmente chiuso,accorpato a qualcos'altro perchè sì,l'Ateneo l'ha fatto nascere per fare soldi ma ora che bisogna tagliare da qualche parte bisogna incominciare...
...che sei pure un pò contenta che il corso chiuda,visto che l'Offerta Formativa è un puzzle e persino gli spagnoli ti ridono dietro quando dici cosa studi ma ti chiedi perchè la gente parli di ideali pacifici e fratellanza e poi gioca col tuo futuro...
...che l'ombra cupa scende,e si arrestano ragazzi di 20 anni per mettere paura a una Nazione e far vedere che l'Impero è vigile e colpisce prima...
...che i leghisti regnano, i barconi vengono respinti e su quei barconi però c'è della gente col terrore negli occhi...
...che hanno introdotto i contratti gratuiti e l'insegnamento è definitivamente diventanto un hobby...
...che si fanno i vertici negli accampamenti dei terremotati,ma se c'è una scossa forte "i Grandi verranno evacuati"...
...che non ti puoi arrabbiare,e non ci devi pensare,perchè tra un pò ti laurei,ma che rabbia...

05 luglio 2009

open office fa schifo e la tesi di laurea è una pagliacciata.e io volevo cantare nelle 4 non blondes.

02 luglio 2009

proposito


Mai più lamentarsi della costipazione...

19 giugno 2009

Perla di saggezza


(remembering Zanetti,mitica prof. di matematica del liceo)

"Se mia nona gavessi le riode,la saria una cariola..."

12 giugno 2009

L'amicizia in tempi di crisi.


Quante volte il compagno Antonio l'ha detto: ci hanno tolto proprio tutto.
Beh, forse no, ma comunque molto ci siamo lasciati togliere.
Ultimamente ragiono sul fatto che ci hanno tolto anche l'amicizia. O meglio l'hanno limitata.
Le persone sono fatte di opinioni diverse, modi di vivere diversi, va bene così (oddio, sono sincera, di alcune opinioni diverse io faccio volentieri a meno), è normale.
Se però uno arriva a dare per certo il fatto che siamo in una fase storicamente e socialmente assurda in cui la limitazione delle coscienze è massima (perchè realizzata in modo che la maggior parte delle coscienze non se ne rendano conto), ci si rende conto che la cosiddetta normalità è andata a puttane - insieme alla finezza- già da un bel pò.

Comincio a fare una distinzione preoccupante (coscienza/non coscienza) alla luce del dilagare imperante del social netowrk.
"Ma perchè non hai Facebook?" è una domanda che comincia seriamente a darmi sui nervi.
Se n'è scritto, se ne scriverà e se ne scrive molto. C'è chi fa un uso del mezzo limitato o perlomeno "sano" (cosciente del fatto che in fondo è un gioco) ma non si fa alcun problema a iscriversi col suo nome e cognome - che male ci sarebbe in tempi non sospetti?- , c'è chi ci passa le giornate e trae profondo giovamento dall'iscrizione a più gruppi possibili perchè definirsi è d'obbligo e l'anonimato è un crimine, c'è chi va a scannerizzarsi le foto dell'asilo per taggare amici/nemici ed ex fidanzati, chi è stato lasciato e utilizza il profilo dell'ex per tenersi aggiornato sui suoi spostamenti...c'è tutta la debolezza umana in questo dannato faccialibro, ed è triste a volte.
Specie se davanti al computer persone dinamiche che festeggiano si indignano hanno tanti tanti amici nella realtà sono persone tristemente vuote.
Specie se hai la sensazione che questa dimensione vacua in cui tutti hanno un'opinione, tutti hanno degli amici, tutti hanno dei sentimenti non è che un modo "per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera", un modo per rilanciare la non- vita e il non- pensiero, un modo vincente per sterilizzare la creativià delle persone.
"Tutto ciò che era direttamente vissuto si è allontanato in una rappresentazione", ha scritto Debord nel 67.

Ma vabbè.

La seconda preoccupante distinzione la faccio da qualche mese, ma è un fantasma che torna costantemente, in effetti.
Il coinvolgimento e il non coinvolgimento nelle macabre vicende di questo ridicolo paese li comprendo entrambi. Ci sono periodi in cui semplicemente ti isoli dal mondo e leggi i giornali per quello che sono - dei rotocalchi- e ti dedichi alla tua esistenza per moltissimi versi privilegiati, e vaffanculo.
Però dura poco.
E ormai, ormai si fa sempre più strada lo schifo per tutto, l'indignazione e la rabbia, e non esiste più una dimensione pubblica e una privata in cui tenere separati questi sentimenti: ormai le lacrime non ti scorrono più sul viso perchè ti è morto il porcellino d'india, ma perchè la Lega è al 10%, perchè non riesci più a fare un discorso sensato sull'immigrazione neanche con tua madre, perchè sì i poliziotti non sono tutti dei mostri ma allora perchè stanno a difendere Gheddafi e picchiano i ragazzi alla Sapienza, perchè le università sono dei supermercati ed è verissimo, "una volta c'era la fabbrica ora c'è l'università"...

Eppure non trovi molte persone con cui parlarne. Dai già per scontato che le glitterose amiche Facebook-dipendenti non daranno mai peso a nulla di tutto ciò, cominci a fare difficoltà anche a parlarne con chi una volta ti dava molti spunti di riflessione, in breve tempo ti rendi conto che in fondo "sei troppo pessimista " e "sei un'estremista" e "insomma, quanto cinismo".
Oh si, può darsi. In fondo a volte Indymedia ti spaccia per notizie delle cose che non lo sono poi così tanto, e sicuramente Edufactory ha un punto di vista molto intellettuale-radicale sull'università, va benissimo
Ma signori del potere, io vi ringrazio, perchè oggi bisogna davvero avere chili e chili di fette di prosciutto sugli occhi per non rendersi conto di quanto ci avete in pugno, e pare che queste fette di prosciutto siano sulla maggioranza degli occhi.

E questo vuol dire, in breve, che a parte le solite tre-quattro-cinque persone fisiche che frequenti e vedi e le tre-quattro- cinque persone che senti via skype o via mail perchè sono troppo lontane, le tue gioie(poche) e i tuoi dolori( tanti) legati alla cosiddetta sfera pubblica te li devi tenere per te. E dire ai tuoi amici che non hai niente, se ti chiedono perchè sei nervosa, perchè tanto parlate due lingue diverse.
Davvero avete vinto su tutti i fronti.

07 giugno 2009

Urlo

(senza l'ambizione di paragonarsi al Poeta,ovviamente).

Puoi spiegare ad un cinquantenne quasi in pensione perchè hai annullato la scheda delle europee?
Riesci a spiegargli,con la furia isterica dei tuoi quasi 23 anni che tu non avrai mai una pensione?

Puoi spiegare ad una quasi cinquantenne che usa la parola "extracomunitari" che la badante bulgara che siede davanti a lei e che si occupa di sua madre era anche lei una "extracomunitaria" fino a qualche anno fa?

Puoi spiegare ad un cinquantenne vissuto che se la sua unica fonte di informazione sul mondo è il giornale che compra ogni giorno,c'è qualcosa in più che dovrebbe sapere?

Puoi spiegare ad una diciassettenne che riesce a spendere 200 euro per un telefono cellulare che tra due anni quella spesa la rimpiangerà amaramente?
Puoi spiegarglielo,magari raccontando che il tuo ultimo contratto con l'università prevede trattenute del 28 % che tu non rivedrai mai?

Puoi spiegare ad una donna di mezza età che ti accusa di soffermarti troppo sulle parole che siamo nella fottutissima società dello spettacolo dove le parole sono morte e la gente (te compresa) non sa più parlare?

Puoi spiegare ad un'altra donna di mezza età che ha poco da gioire per la tua prossima laurea,visto che dal prossimo anno il tuo corso di laurea - quello che ti ha consegnata dritta nelle mani della Disoccupazione senza fare alcuno sforzo per evitarlo- non esisterà più ma sarà Scienze per la pace & co.?

Puoi convincerti del fatto che potresti provare a non essere così arrabbiata quando senti questa gente parlare di futuro, di "le cose vanno così e così", e " se non voti consegni il paese in mano a Berlusconi"??!

Non ci riesci.
Ti auguri davvero che tutti,compresi i familiari, si facciano un viaggio di sola andata su un barcone stracarico che parte dalla Libia e arriva in Sicilia ( e te ne freghi della retorica e del populismo, di questi tempi avere almeno un'argomentazione è già un salto di qualità) o anzi non ci arrivi per niente, perchè dall'Italia lo rispediranno indietro,come un pacco postale.
Ti auguri che abbiano il piacere di viverla direttamente, l'esperienza dell'università supermarket, a stravolgere quelle loro certezze piccolo-borghesi sul tempio del sapere, perchè si rendano conto che non è Uomini e Donne la degenerazione massima di questo Paesino, e se non vogliono farsi toccare dal destino di chi arriva qui a morire di fame o a farsi sfruttare, che sia per i loro figli che comincino a preoccuparsi.
Ti auguri con tutto il cuore che i loro Partiti Democratici, Sinistra e Libertà e vari, che mangiano gozzovigliano sguazzano in un'orgia di potere e alleanze fintamente scomode vengano sbaragliati di nuovo, perchè è questo ciò che il Paese si merita,perchè non sarà con loro che il Paese risorgerà.
Il Paese è morto, se l'è mangiato l'Europa con le sue politiche neoliberiste, se l'è mangiato la Chiesa, perchè è cosa sua,li hanno lasciati fare le famigliole di sinistra più degli altri,con le loro sordide ridicole certezze, Berlusconi, Borghezio e compagnia hanno solo trovato terreno fertile, e hanno attecchito.

05 giugno 2009

Borderline

C'è qualcosa di vagamente sadico nel trasferire l'ufficio immigrazione proprio a ridosso di una delle tante ex frontiere che Schengen ha ingoiato un paio d'anni fa (per onorare la cronaca, si tratta proprio di quel confine che una isterica me e un povero oppresso Gabry oltrepassarono a bordo dell'auto di un provvidenziale sconosciuto ormai quasi due anni fa...) in quel di Gorizia, la Berlino della bisiacaria, con un muro abbattuto appena 5 anni fa di cui non ha mai parlato nessuno.

E in fondo la sensazione che si prova stando pazientemente in fila dietro a rappresentanti di almeno tre continenti diversi è che sia tutto un gioco, una infinita partita di Risiko, il tutto lasciato ai dadi, al caso, alle strategie di conquista.
Prima noi da una parte e la Yugoslavia di Tito dall'altra, poi di nuovo noi e la non più Yugoslavia di Tito che oltrepassava silenziosa i confini con i suoi drammi bellici nel cuore e nella testa, poi ancora noi e la Slovenia rimessa a nuovo, europeissima - forse più di noi-, e poi infine siamo diventati noi e basta, e di là non c'era più niente, perchè non esisteva più un di qua.
Uno dovrebbe vederci dei cambiamenti positivi, nell'abbattimento delle frontiere. E so bene che è un giochino che affascina i non autoctoni, il pensiero che con un passo ora sei in Italia e ora sei in Slovenia,e qualcosa cambia sì,perchè l'ordine delle strade di Nova Gorica non è Gorizia, e del resto è quest'ultima ad essersi tenuta il centro medievale, mentre di là ancora la benzina ha un prezzo accattivante...

Resta solo quest'edificio, l'ufficio immigrazione, necessario per carità, ma così scomodamente piazzato in mezzo al nulla, così arrogante nell'affermare la superiorità della burocrazia sull'essere umano - e non tanto, lo dico perchè non mi si interpreti come la solita buonista a fianco in tutto per tutto con gli immigrati, per ciò che impone ai malcapitati alle prese con il permesso di soggiorno elettronico e altre diavolerie... no. Il mio pensiero va ai servitori di questo piccolo impero di scrivanie e numeri, che così poco umani ci sembrano mentre sbraitano invece di parlare, e scherniscono invece di cercare di comprendere. Loro, le loro brusche certezze fatte di piccoli quotidiani compiti e cartelle da riempire ( eccola qui l'alienazione, proprio dietro l'angolo) e la ragazza cinese che arriva con il figlio in braccio e il passaporto chiuso dentro un sacchetto di plastica trasparente.
Il dodicenne kosovaro in attesa che gli consegnino il permesso di soggiorno, e i genitori solo a pochi metri lontani da lui, ma quante migliaia di km sono, quando la poliziotta sbraita a suo padre di non stare dietro la porta. Bizzarra, questa maniacale attenzione verso l'incolumità di chi, a leggere negli sguardi, viene giudicato alla stregua di una bestia. Avranno paura di qualche denuncia, se ti becchi la porta in faccia? Potrà mai un immigrato col suo permesso di soggiorno in perenne rischio di scadenza denunciare qualcuno?
Quanti film.

Oh no,non ho trovato piacevole quest'incursione, nè posso dire che il rapportarmi con una sfilza di rincoglionite acide, ignoranti e aggressive abbia reso più dolce il mio terribile rapporto con la burocrazia. Ho dovuto ricorrere alle minacce per farmi ascoltare, ma questa è un'altra storia.
In un modo o nell'altro, i confini si spostano, e i carri armati che inaspettatamente pensavi non avrebbero mai invaso i tuoi territori si avvicinano, si allontanano, te li trovi in casa.
E anche quelle cretine dell' ufficio immigrazione, asservite ad un potere che per loro non darebbe un centesimo, fanno parte del gioco.
Esistenze borderline.

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